Si ricostruisce la vicenda della riscoperta del codice Taur. gr. CCVI, più noto come il manoscritto del Typikon del monoastero greco-bizantino di Casole (vicino Otranto), riscoperta che di deve al giudice e colto leccese Luigi G. De Simone a fine '800. Di questa vicenda fu protagonista, assieme a De Simone, il dotto siciliano, di origine greco-albanesi, Filippo Matranga, più noto per il suo catologo dei codici greci dell'antico monastero messinese "In lingua phari". Per la ricostruzione sono stat utilizzati documenti inediti presenti nel fondo "De Simone" oggi presso la Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" di Lecce e di un ampio numero di questi documenti viene riportatato il testo con brevi note di commento.
Luigi G. De Simone, Filippo Matranga e le disavventure del Typikón di Casole (Taur. gr. CCXVI = C.III.17). Con documenti inediti
Saulo Delle Donne
2026-01-01
Abstract
Si ricostruisce la vicenda della riscoperta del codice Taur. gr. CCVI, più noto come il manoscritto del Typikon del monoastero greco-bizantino di Casole (vicino Otranto), riscoperta che di deve al giudice e colto leccese Luigi G. De Simone a fine '800. Di questa vicenda fu protagonista, assieme a De Simone, il dotto siciliano, di origine greco-albanesi, Filippo Matranga, più noto per il suo catologo dei codici greci dell'antico monastero messinese "In lingua phari". Per la ricostruzione sono stat utilizzati documenti inediti presenti nel fondo "De Simone" oggi presso la Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" di Lecce e di un ampio numero di questi documenti viene riportatato il testo con brevi note di commento.| File | Dimensione | Formato | |
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