Il saggio intende recuperare il ruolo delle narrazioni dissidenti, ovvero le voci e storie divergenti rispetto al discorso dominante, con un focussui contesti emergenziali. In tali contesti questi discorsi possono essere intesi come strumenti di resistenza individuale e collettiva (pedagogicamente orientati) finalizzati alla promozione di una cultura democratica e partecipativa. Il dissenso è una componente fondamentale della pedagogia decoloniale in quanto sfida le narrazioni egemoniche e promuove lo sviluppo di uno spirito critico e agency delsingolo e della collettività. Ulteriore scopo delsaggio è l’esplorazione del ruolo del dissenso nella pedagogia decoloniale a partire dalle narrazioni dissidenti come strumenti per decostruire gli schemi di dominazione e ripensare prospettive pedagogiche più inclusive. Attraverso l’uso di narrazioni resistenti come strumenti pedagogici, il dissenso può favorire la destrutturazione delle gerarchie coloniali, prevalentemente eurocentriche, e promuovere la costruzione di un sapere pluralistico ed emancipatorio. L’intento è incoraggiare un processo educativo generativo e trasformativo che ha come obiettivo formativo una rinnovata consapevolezza delle diseguaglianze presenti nelle società contemporanee, con particolare riferimento ai contesti emergenziali.
Narrare il dissenso in emergenza: note per una pedagogia critica e decoloniale
Anna Paola Paiano
2024-01-01
Abstract
Il saggio intende recuperare il ruolo delle narrazioni dissidenti, ovvero le voci e storie divergenti rispetto al discorso dominante, con un focussui contesti emergenziali. In tali contesti questi discorsi possono essere intesi come strumenti di resistenza individuale e collettiva (pedagogicamente orientati) finalizzati alla promozione di una cultura democratica e partecipativa. Il dissenso è una componente fondamentale della pedagogia decoloniale in quanto sfida le narrazioni egemoniche e promuove lo sviluppo di uno spirito critico e agency delsingolo e della collettività. Ulteriore scopo delsaggio è l’esplorazione del ruolo del dissenso nella pedagogia decoloniale a partire dalle narrazioni dissidenti come strumenti per decostruire gli schemi di dominazione e ripensare prospettive pedagogiche più inclusive. Attraverso l’uso di narrazioni resistenti come strumenti pedagogici, il dissenso può favorire la destrutturazione delle gerarchie coloniali, prevalentemente eurocentriche, e promuovere la costruzione di un sapere pluralistico ed emancipatorio. L’intento è incoraggiare un processo educativo generativo e trasformativo che ha come obiettivo formativo una rinnovata consapevolezza delle diseguaglianze presenti nelle società contemporanee, con particolare riferimento ai contesti emergenziali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


