L’articolo presentato assume la prospettiva della pedagogia critica, considerando la narrazione come uno strumento trasformativo per dare voce alle persone che hanno perso il diritto di parola. Questa prospettiva ha guidato l’analisi dei racconti provenienti dalla Palestina, in particolare da Gaza, allo scopo di far emergere il concetto di sumud in relazione alle vulnerabilità in contesti di guerra. Attraverso l’analisi narrativa intersezionale degli scritti pubblicati da We Are Not Numbers, l’articolo esplora come le storie di vita possano diventare una lente per esplorare le dinamiche di potere, le disuguaglianze e il potenziale emancipatorio dell’educazione. L’auspicio è che questi racconti possano essere utilizzati in ambito formativo all’interno di percorsi di educazione interculturale per sviluppare empatia e consapevolezza dei diritti umani.
Sumud as a Pedagogical Key: Stories to Counter the Dehumanization of Dominant Narratives
Anna Paola Paiano;
2025-01-01
Abstract
L’articolo presentato assume la prospettiva della pedagogia critica, considerando la narrazione come uno strumento trasformativo per dare voce alle persone che hanno perso il diritto di parola. Questa prospettiva ha guidato l’analisi dei racconti provenienti dalla Palestina, in particolare da Gaza, allo scopo di far emergere il concetto di sumud in relazione alle vulnerabilità in contesti di guerra. Attraverso l’analisi narrativa intersezionale degli scritti pubblicati da We Are Not Numbers, l’articolo esplora come le storie di vita possano diventare una lente per esplorare le dinamiche di potere, le disuguaglianze e il potenziale emancipatorio dell’educazione. L’auspicio è che questi racconti possano essere utilizzati in ambito formativo all’interno di percorsi di educazione interculturale per sviluppare empatia e consapevolezza dei diritti umani.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


