Il patrimonio sommerso di età bizantina trova nel bacino ionico-adriatico e in particolare nei paesaggi di mare del Salento un osservatorio privilegiato, come vedremo, a causa della posizione, delle vicende storiche ed economiche, della marcata connessione con i centri del potere dell’Impero. In questo comparto, peraltro, la ricerca archeologica subacquea ha consentito la sistematizzazione di una base di dati consistente, su cui poggiare una serie di analisi. Le attività dell’Università del Salento hanno portato al censimento di circa 700 giacimenti archeologici subacquei, tra cui relitti, ipotetici relitti, aree di frammenti, reperti isolati, strutture, dall’età del Bronzo all’età moderna, geolocalizzati e catalogati nella Carta Archeologica Subacquea della Puglia meridionale, in costante aggiornamento.
Relitti e carichi di imbarcazioni di età bizantina nel bacino ionico-adriatico
R. Auriemma
2025-01-01
Abstract
Il patrimonio sommerso di età bizantina trova nel bacino ionico-adriatico e in particolare nei paesaggi di mare del Salento un osservatorio privilegiato, come vedremo, a causa della posizione, delle vicende storiche ed economiche, della marcata connessione con i centri del potere dell’Impero. In questo comparto, peraltro, la ricerca archeologica subacquea ha consentito la sistematizzazione di una base di dati consistente, su cui poggiare una serie di analisi. Le attività dell’Università del Salento hanno portato al censimento di circa 700 giacimenti archeologici subacquei, tra cui relitti, ipotetici relitti, aree di frammenti, reperti isolati, strutture, dall’età del Bronzo all’età moderna, geolocalizzati e catalogati nella Carta Archeologica Subacquea della Puglia meridionale, in costante aggiornamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


