Gli antropologi sono impegnati in più forme di comunicazione pubblica, che implicano una diversità di pubblici – a partire dagli stessi studenti che seguono le lezioni di antropologia a scuola e in università –, una diversità di posture comunicative in relazione ai diversi contesti della comunicazione – dalle aule universitarie ai convegni specialistici, dalle trasmissioni televisive agli articoli scientifici e divulgativi – e l’assunzione di diversi linguaggi e strategie comunicative con riguardo agli argomenti tratti, ma anche rispetto alle tecnologie/dispositivi utilizzati nella comunicazione. Il saggio, a partire dai miei terreni di ricerca prevalente, cerca di esplorare la “vita sociale” dei saperi esperti e specialistici nella sfera pubblica è, come noto, imprescindibilmente legata alle nuove consapevolezze del modo in cui si “entra in scena”, si permane e si “esce” dal campo di ricerca (Marcus, 1997) e, infine, si entra in quel “public afterlife of ethnograpgy”, così come all’intuizione con cui si sceglie il tema della ricerca, alla forma con cui si dispiega il rapporto tra ricercatore e vari interlocutori/interlocutrici della ricerca, durante e dopo la ricerca, al modo di costruire il nostro ruolo di ricercatori e ricercatrici dentro e fuori le istituzioni che abitiamo (e che ci abitano).

Posizionamenti critici dell’antropologia nell’infosfera. Note a margine di alcune esperienze di ricerca

rosa parisi
2025-01-01

Abstract

Gli antropologi sono impegnati in più forme di comunicazione pubblica, che implicano una diversità di pubblici – a partire dagli stessi studenti che seguono le lezioni di antropologia a scuola e in università –, una diversità di posture comunicative in relazione ai diversi contesti della comunicazione – dalle aule universitarie ai convegni specialistici, dalle trasmissioni televisive agli articoli scientifici e divulgativi – e l’assunzione di diversi linguaggi e strategie comunicative con riguardo agli argomenti tratti, ma anche rispetto alle tecnologie/dispositivi utilizzati nella comunicazione. Il saggio, a partire dai miei terreni di ricerca prevalente, cerca di esplorare la “vita sociale” dei saperi esperti e specialistici nella sfera pubblica è, come noto, imprescindibilmente legata alle nuove consapevolezze del modo in cui si “entra in scena”, si permane e si “esce” dal campo di ricerca (Marcus, 1997) e, infine, si entra in quel “public afterlife of ethnograpgy”, così come all’intuizione con cui si sceglie il tema della ricerca, alla forma con cui si dispiega il rapporto tra ricercatore e vari interlocutori/interlocutrici della ricerca, durante e dopo la ricerca, al modo di costruire il nostro ruolo di ricercatori e ricercatrici dentro e fuori le istituzioni che abitiamo (e che ci abitano).
2025
9788882342548
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