Il contributo illustra le azioni di valorizzazione realizzate nel corso degli anni attorno al Codex Purpureus Rossanensis, a partire dal suo inserimento nella lista Memory of the World dell'Unesco e dal restauro che lo ha accompagnato. Dal 1952, il manoscritto è custodito nel Museo Diocesano di Rossano, che rappresenta uno dei principali punti di riferimento culturali della città. La qualità di un museo è data anche dalla sua capacità di stare al passo con i tempi e di saper comunicare ciò che custodisce. In parallelo all'iter della procedura Unesco, il museo è stato oggetto di importanti lavori di restauro e ammodernamento, nel quadro di un progetto di “musealizzazione del Codice” che ha portato alla creazione del nuovo "Museo Diocesano e del Codex". Lo studio offre una rassegna delle molte iniziative che il Museo ha messo in opera a partire dalla sua rapertura (3 luglio 2026).
Il Codex Purpureus Rossanensis. Un museo per uno straordinario relitto
Lucinia Speciale
Primo
2025-01-01
Abstract
Il contributo illustra le azioni di valorizzazione realizzate nel corso degli anni attorno al Codex Purpureus Rossanensis, a partire dal suo inserimento nella lista Memory of the World dell'Unesco e dal restauro che lo ha accompagnato. Dal 1952, il manoscritto è custodito nel Museo Diocesano di Rossano, che rappresenta uno dei principali punti di riferimento culturali della città. La qualità di un museo è data anche dalla sua capacità di stare al passo con i tempi e di saper comunicare ciò che custodisce. In parallelo all'iter della procedura Unesco, il museo è stato oggetto di importanti lavori di restauro e ammodernamento, nel quadro di un progetto di “musealizzazione del Codice” che ha portato alla creazione del nuovo "Museo Diocesano e del Codex". Lo studio offre una rassegna delle molte iniziative che il Museo ha messo in opera a partire dalla sua rapertura (3 luglio 2026).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


