L'intervento offre una breve riflessione sulla funzione e sul profilo dei funzionari ai quali è affidata la salvaguardia del patrimonio culturale italiano e su come essa sia cambiata nell'arco di vita del nostro sistema di tutela, da sempre celebrato come un modello. La compagine di 'tecnici' che è selezionata per questo compito è oggi molto diversa da quella che si richiedeva in origine. Ai funzionari 'specialisti', che si formavano nelle scuole di perfezionamento, selezionati sulla base delle competenze scientifiche, si sono progressivamente sostituite figure selezionate prevalentemente in base all'accertamento delle capacità 'gestionali'. È una buona scelta? Forse no.
Dai funzionari-ricercatori ai ‘professionisti del patrimonio’: cosa è cambiato
Lucinia Speciale
2024-01-01
Abstract
L'intervento offre una breve riflessione sulla funzione e sul profilo dei funzionari ai quali è affidata la salvaguardia del patrimonio culturale italiano e su come essa sia cambiata nell'arco di vita del nostro sistema di tutela, da sempre celebrato come un modello. La compagine di 'tecnici' che è selezionata per questo compito è oggi molto diversa da quella che si richiedeva in origine. Ai funzionari 'specialisti', che si formavano nelle scuole di perfezionamento, selezionati sulla base delle competenze scientifiche, si sono progressivamente sostituite figure selezionate prevalentemente in base all'accertamento delle capacità 'gestionali'. È una buona scelta? Forse no.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


