La comunicazione ha come oggetto gli eventi bellici avvenuti nella zona di confine tra il Regno di Napoli e lo Stato della Chiesa, con una particolare attenzione al territorio e alla sua popolazione, ovvero alla società frontaliera. Si presenteranno alcuni documenti inediti provenienti dall'Archivio Colonna di Subiaco, messi in collegamento con altre fonti esistenti sull'argomento. In un primo tempo, si elencheranno brevemente le guerre che hanno interessato questa zona, dallo Scisma del 1378 in poi, per osservare a seguito i sistemi difensivi del confine, cioè le fortificazioni e le evoluzioni del loro ruolo dopo l'introduzione delle armi a fuoco. Infine, si rifletterà sul carattere del confine del Regno come una "frontiera calda", quasi costantemente oggetto di guerre, ma anche di conflitti locali e transfrontalieri di media portata, di violenze da parte delle istituzioni e dei signori delle terre, di scaramucce e di fatti d'armi minori, trattandosi anche di un territorio a preda dei briganti e della criminalità. Tutti questi invasioni, incursioni, distruzioni e saccheggi hanno prodotto una società altamente militarizzata, marcata da una violenza intrinseca e quasi quotidiana.
Guerre alla frontiera del Regno con lo Stato della Chiesa (1378-1450 ca.)
Toomaspoeg, Kristjan
2026-01-01
Abstract
La comunicazione ha come oggetto gli eventi bellici avvenuti nella zona di confine tra il Regno di Napoli e lo Stato della Chiesa, con una particolare attenzione al territorio e alla sua popolazione, ovvero alla società frontaliera. Si presenteranno alcuni documenti inediti provenienti dall'Archivio Colonna di Subiaco, messi in collegamento con altre fonti esistenti sull'argomento. In un primo tempo, si elencheranno brevemente le guerre che hanno interessato questa zona, dallo Scisma del 1378 in poi, per osservare a seguito i sistemi difensivi del confine, cioè le fortificazioni e le evoluzioni del loro ruolo dopo l'introduzione delle armi a fuoco. Infine, si rifletterà sul carattere del confine del Regno come una "frontiera calda", quasi costantemente oggetto di guerre, ma anche di conflitti locali e transfrontalieri di media portata, di violenze da parte delle istituzioni e dei signori delle terre, di scaramucce e di fatti d'armi minori, trattandosi anche di un territorio a preda dei briganti e della criminalità. Tutti questi invasioni, incursioni, distruzioni e saccheggi hanno prodotto una società altamente militarizzata, marcata da una violenza intrinseca e quasi quotidiana.| File | Dimensione | Formato | |
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