Il Collegio Consultivo Tecnico rappresenta una rivoluzione nel mondo degli appalti pubblici italiani, uno strumento essenziale per prevenire le controversie tecniche e giuridiche e per garantire la rapida risoluzione dei conflitti durante l’esecuzione dei contratti. L'a. analizza l'introduzione dell'istituto nel sistema “speciale” del contenzioso in materia di appalti, caratterizzato dalla dirimente questione tecnico-scientifica, il meccanismo che nei paesi anglosassoni è conosciuto come Statutory Adjudication, ove la decisione –resa, di norma, da un ingegnere o un architetto – pur incapace di passare in giudicato, pone de facto un termine alla controversia, le parti attestandosi di norma sulla valutazione dell’adjudicator, in quanto altamente predittiva del risultato dell’eventuale, successivo processo, nel riadattamento della figura dell’engineer, derivante dalla prassi commerciale inglese e contrattuale internazionale, con particolare riferimento ai modelli standardizzati dalla Fédération Internationale des Ingénieurs-Conseils (FIDIC) e all’introduzione dei Dispute Boards, caratterizzati sia dalla funzione proattiva (Dispute Avoidance) che da quella propriamente valutativa/aggiudicativa (Dispute Resolution
L’inquadramento del CCT tra le procedure ADR
perago carmela
2025-01-01
Abstract
Il Collegio Consultivo Tecnico rappresenta una rivoluzione nel mondo degli appalti pubblici italiani, uno strumento essenziale per prevenire le controversie tecniche e giuridiche e per garantire la rapida risoluzione dei conflitti durante l’esecuzione dei contratti. L'a. analizza l'introduzione dell'istituto nel sistema “speciale” del contenzioso in materia di appalti, caratterizzato dalla dirimente questione tecnico-scientifica, il meccanismo che nei paesi anglosassoni è conosciuto come Statutory Adjudication, ove la decisione –resa, di norma, da un ingegnere o un architetto – pur incapace di passare in giudicato, pone de facto un termine alla controversia, le parti attestandosi di norma sulla valutazione dell’adjudicator, in quanto altamente predittiva del risultato dell’eventuale, successivo processo, nel riadattamento della figura dell’engineer, derivante dalla prassi commerciale inglese e contrattuale internazionale, con particolare riferimento ai modelli standardizzati dalla Fédération Internationale des Ingénieurs-Conseils (FIDIC) e all’introduzione dei Dispute Boards, caratterizzati sia dalla funzione proattiva (Dispute Avoidance) che da quella propriamente valutativa/aggiudicativa (Dispute ResolutionI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


