Il corpo sociale composito è una caratteristica delle odierne città contemporanee. Tuttavia, sempre più spesso e in maniera visibile, la superdiversità di fatto viene accompagnata dalla presenza di spazi urbani in cui la presenza dell’altro – il povero, il migrante – diventa problematica, disturbante. La marginalità urbana, dunque, diventa la cartina di tornasole attraverso la quale leggere l’attualità delle segrega zioni socio-spaziali, e pertanto, delle “marginalità avanzate”, provocando il tutto, quale risultato ultimo, l’esclusione abissale. Connesso al processo di marginalizza zione urbana, inoltre, rimane anche quello di “gentrificazione”, ossia la disloca zione dei “vecchi abitanti” verso altre periferie in un’opera di “nuova trasforma zione urbana” portando investimenti e miglioramenti infrastrutturali. In ambedue i processi, il risultato finale è quello di ristabilire il confine (anche spaziale) tra un “noi” e un “altri” in un persistente gioco di inclusione ed esclusione delle classi che finisce per ridisegnare le “marginalità”. Sia la Francia – prototipo del modello assi milazionista) che l’UK (prototipo del modello multiculturale) si trovano ad essere interessati da tali fenomeni. Quali sono le più innovative misure adottate dai due ordinamenti prototipo rispetto alle marginalità urbane? Possono le best practices locali influire a ridisegnare il modello di integrazione statale?
"Urban marginality” e strategie di integrazione interculturale: i casi di UK e Francia
Cukani, Entela
2025-01-01
Abstract
Il corpo sociale composito è una caratteristica delle odierne città contemporanee. Tuttavia, sempre più spesso e in maniera visibile, la superdiversità di fatto viene accompagnata dalla presenza di spazi urbani in cui la presenza dell’altro – il povero, il migrante – diventa problematica, disturbante. La marginalità urbana, dunque, diventa la cartina di tornasole attraverso la quale leggere l’attualità delle segrega zioni socio-spaziali, e pertanto, delle “marginalità avanzate”, provocando il tutto, quale risultato ultimo, l’esclusione abissale. Connesso al processo di marginalizza zione urbana, inoltre, rimane anche quello di “gentrificazione”, ossia la disloca zione dei “vecchi abitanti” verso altre periferie in un’opera di “nuova trasforma zione urbana” portando investimenti e miglioramenti infrastrutturali. In ambedue i processi, il risultato finale è quello di ristabilire il confine (anche spaziale) tra un “noi” e un “altri” in un persistente gioco di inclusione ed esclusione delle classi che finisce per ridisegnare le “marginalità”. Sia la Francia – prototipo del modello assi milazionista) che l’UK (prototipo del modello multiculturale) si trovano ad essere interessati da tali fenomeni. Quali sono le più innovative misure adottate dai due ordinamenti prototipo rispetto alle marginalità urbane? Possono le best practices locali influire a ridisegnare il modello di integrazione statale?| File | Dimensione | Formato | |
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