Adottando l’approccio ecocritico, il presente contributo analizza tre manifestazioni della cultura popolare nelle quali si riscontrano differenti stati psicoterratici (Albrecht, 2011 e 2019) legati all’attuale crisi climatica. Il romanzo L’incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini di Hazel Prior (2021) evidenzia il processo che conduce all’eutierria l’anziana protagonista, grazie ad un suo viaggio in Antartide e al contatto con la specie Adelia. Il cortometraggio Olmo di Silvio Soldini (2019) mette in luce il potenziale del linguaggio visivo nel favorire la biofilia in contesti urbani fortemente degradati. Infine, La grande rimozione di Roberto Grossi (2024) esplora la solastalgia provocata dallo scioglimento de La Mer de Glace, promuovendo una militanza translocale (Buell, 2013) attraverso il linguaggio del fumetto. L’analisi è volta a sottolineare come la formulazione di risposte emotive alla crisi climatica da parte di artisti ecologici (Salabè, 2013) sia cruciale per superare il presentismo e spingere il pubblico che si avvicina a tali opere a passare a una visione olistica del rapporto natura-cultura, rifiutando il modello produttivo antropocentrico-strumentalistico che considera la biosfera come semplice mezzo per soddisfare i bisogni contingenti della società contemporanea.
Stati psicoterratici, artisti ecologici e proposte di nuove geo-grafie resistenti alla crisi climatica
Rinella, Antonella;Bortone, Fanny
2026-01-01
Abstract
Adottando l’approccio ecocritico, il presente contributo analizza tre manifestazioni della cultura popolare nelle quali si riscontrano differenti stati psicoterratici (Albrecht, 2011 e 2019) legati all’attuale crisi climatica. Il romanzo L’incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini di Hazel Prior (2021) evidenzia il processo che conduce all’eutierria l’anziana protagonista, grazie ad un suo viaggio in Antartide e al contatto con la specie Adelia. Il cortometraggio Olmo di Silvio Soldini (2019) mette in luce il potenziale del linguaggio visivo nel favorire la biofilia in contesti urbani fortemente degradati. Infine, La grande rimozione di Roberto Grossi (2024) esplora la solastalgia provocata dallo scioglimento de La Mer de Glace, promuovendo una militanza translocale (Buell, 2013) attraverso il linguaggio del fumetto. L’analisi è volta a sottolineare come la formulazione di risposte emotive alla crisi climatica da parte di artisti ecologici (Salabè, 2013) sia cruciale per superare il presentismo e spingere il pubblico che si avvicina a tali opere a passare a una visione olistica del rapporto natura-cultura, rifiutando il modello produttivo antropocentrico-strumentalistico che considera la biosfera come semplice mezzo per soddisfare i bisogni contingenti della società contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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