Il saggio analizza in chiave critica il fenomeno del neotemplarismo e del revival neocavalleresco nell’Italia contemporanea, evidenziandone la natura intrinsecamente postmoderna, antimodernista e astorica. Sebbene la storiografia accademica non riconosca alcuna continuità tra l’antico Ordine del Tempio (soppresso dalla Santa Sede nel XIV secolo) e le quasi cento associazioni oggi attive sul territorio nazionale, queste ultime mettono in atto sofisticate strategie di autolegittimazione. Lo studio mappa la frammentazione di questa galassia, divisa tra storiche affiliazioni massoniche, ramificazioni internazionali, nuove realtà associative e i “cloni” degli ordini riconosciuti. Si evidenzia una transizione recente: dal declino di modelli elitari e puramente cerimoniali (“parate, pranzi e patacche”) si è passati all’emergere di movimenti carismatici integralisti che prediligono il volontariato e il servizio civile. Tuttavia, persiste un nodo critico fondamentale: il tentativo di queste sigle di istituire proprie “accademie” e produrre una vasta letteratura pseudostorica per accreditarsi scientificamente e aggirare il dato storiografico. In conclusione, il saggio ribadisce l’incolmabile voragine metodologica che separa il mito templarista dalla ricerca accademica pura, suggerendo come l’autentico spirito cavalleresco risieda nella carità silenziosa piuttosto che nell’ostentazione di mantelli e decorazioni autoreferenziali.
Dalla spada all’accademia. Riflessioni sul templarismo italiano dei nostri giorni
Toomaspoeg, K
2025-01-01
Abstract
Il saggio analizza in chiave critica il fenomeno del neotemplarismo e del revival neocavalleresco nell’Italia contemporanea, evidenziandone la natura intrinsecamente postmoderna, antimodernista e astorica. Sebbene la storiografia accademica non riconosca alcuna continuità tra l’antico Ordine del Tempio (soppresso dalla Santa Sede nel XIV secolo) e le quasi cento associazioni oggi attive sul territorio nazionale, queste ultime mettono in atto sofisticate strategie di autolegittimazione. Lo studio mappa la frammentazione di questa galassia, divisa tra storiche affiliazioni massoniche, ramificazioni internazionali, nuove realtà associative e i “cloni” degli ordini riconosciuti. Si evidenzia una transizione recente: dal declino di modelli elitari e puramente cerimoniali (“parate, pranzi e patacche”) si è passati all’emergere di movimenti carismatici integralisti che prediligono il volontariato e il servizio civile. Tuttavia, persiste un nodo critico fondamentale: il tentativo di queste sigle di istituire proprie “accademie” e produrre una vasta letteratura pseudostorica per accreditarsi scientificamente e aggirare il dato storiografico. In conclusione, il saggio ribadisce l’incolmabile voragine metodologica che separa il mito templarista dalla ricerca accademica pura, suggerendo come l’autentico spirito cavalleresco risieda nella carità silenziosa piuttosto che nell’ostentazione di mantelli e decorazioni autoreferenziali.| File | Dimensione | Formato | |
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