L'indagine analizza l'ontologica dicotomia dell'intelligenza Artificiale quale oggetto compliance, soffermandosi sulle sue potenzialità applicative nel monitoraggio lella supply chain a tutela della dimensione sociale della sostenibilità. Attraverso l'esame dell'A Act, l'articolo evidenzia come la normativa europea trasformi i requisiti tecnici in standard organizzativi di accountability, imponendo strutture di governance idonee a mitigare i rischi algoritmici. In una prospettiva comparatistica tra l'ordinamento italiano e quello spagnolo, vengono approfonditi i modelli di imputazione della responsabilità civile e penale lungo le catene di fornitura, evidenziando come l'integrazione di sistemi algoritmici sia funzionale a superare il rischio di ignoranza deliberata (willful blindness). Lo studio indaga l'adozione di tecnologie e strumenti di lA avanzati - come, ad esempio, il Federated Learning e Zero-Knowledge Proofs— idonei a garantire uno screening granulare dei fornitori nel rispetto della privacy, della riservatezza dei dati e dei rapporti con fornitori e subfornitori, anche esteri. In conclusione, l'IA emerge come pilastro di un assetto organizzativo moderno, capace di armonizzare la libertà di iniziativa economica con i valori di dignità umana e sicurezza.
L'intelligenza artificiale a supporto dei modelli di prevenzione dei reati (231/31 bis) lungo la supply chain
Francesca (Maria) Frassanito
2026-01-01
Abstract
L'indagine analizza l'ontologica dicotomia dell'intelligenza Artificiale quale oggetto compliance, soffermandosi sulle sue potenzialità applicative nel monitoraggio lella supply chain a tutela della dimensione sociale della sostenibilità. Attraverso l'esame dell'A Act, l'articolo evidenzia come la normativa europea trasformi i requisiti tecnici in standard organizzativi di accountability, imponendo strutture di governance idonee a mitigare i rischi algoritmici. In una prospettiva comparatistica tra l'ordinamento italiano e quello spagnolo, vengono approfonditi i modelli di imputazione della responsabilità civile e penale lungo le catene di fornitura, evidenziando come l'integrazione di sistemi algoritmici sia funzionale a superare il rischio di ignoranza deliberata (willful blindness). Lo studio indaga l'adozione di tecnologie e strumenti di lA avanzati - come, ad esempio, il Federated Learning e Zero-Knowledge Proofs— idonei a garantire uno screening granulare dei fornitori nel rispetto della privacy, della riservatezza dei dati e dei rapporti con fornitori e subfornitori, anche esteri. In conclusione, l'IA emerge come pilastro di un assetto organizzativo moderno, capace di armonizzare la libertà di iniziativa economica con i valori di dignità umana e sicurezza.| File | Dimensione | Formato | |
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