Il saggio analizza una delle «Cinque storie ferraresi» di Giorgio Bassani e precisamente «Gli ultimi anni di Clelia Trotti», rivelando in essa una filigrana di ambiguità nel protagonista maschile, Bruno Lattes, ebreo emarginato dalle leggi razziali fasciste, di fronte all'eroina eponima del racconto, una maestra socialista perseguitata dal Regime. L'interpretazione è che Bruno attui una mimesi proiettiva, sopra Clelia, del 'tradimento' da parte del fascismo nei confronti degli ebrei integrati e politicamente omologati di Ferrara, attraverso una strategia copertamente e più o meno inconsciamente seduttiva.

Inchiesta e seduzione negli «Ultimi anni di Clelia Trotti»

Valter Leonardo Puccetti
2025-01-01

Abstract

Il saggio analizza una delle «Cinque storie ferraresi» di Giorgio Bassani e precisamente «Gli ultimi anni di Clelia Trotti», rivelando in essa una filigrana di ambiguità nel protagonista maschile, Bruno Lattes, ebreo emarginato dalle leggi razziali fasciste, di fronte all'eroina eponima del racconto, una maestra socialista perseguitata dal Regime. L'interpretazione è che Bruno attui una mimesi proiettiva, sopra Clelia, del 'tradimento' da parte del fascismo nei confronti degli ebrei integrati e politicamente omologati di Ferrara, attraverso una strategia copertamente e più o meno inconsciamente seduttiva.
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