La venerazione della Madonna Bruna dei Carmelitani risale all’anno 1500, quando l’icona della Vergine fu portata in processione a Roma per il Giubileo, accompagnata da miracolose guarigioni lungo tutto il tragitto. In proposito, una missiva di Domenico Crispo, datata 10 giugno 1500, aggiunge una testimonianza importante alle notizie riportate nelle già note cronache di Notar Giacomo e Giuliano Passaro. Crispo descrive i miracoli che ha visto personalmente e l’apparizione in cielo di una cometa, presagio di sventure in un contesto politico, quello italiano e del Regno di Napoli, già precario. L’umanista chiede, quindi, aiuto al cardinale Francesco Todeschini Piccolomini per proteggere Napoli e la religione cristiana. L’epistola è una fonte primaria per comprendere e ricostruire la devozione del popolo napoletano nei confronti della Madonna Bruna e la situazione politica e sociale dell’epoca. The veneration of the Madonna Bruna of the Carmelites dates back to the year 1500, when the icon of the Virgin was carried in procession to Rome for the Jubilee, accompanied by miraculous healings along the way. In this regard, a letter from Domenico Crispo, dated 10 June 1500, provides important additional testimony to the reports in the well-known chronicles of Notar Giacomo and Giuliano Passaro. Crispo describes the miracles he witnessed personally and the appearance of a comet in the sky, a harbinger of misfortune in an already precarious political context in Italy and the Kingdom of Naples. The humanist therefore appeals to Cardinal Francesco Todeschini Piccolomini for help in protecting Naples and the Christian religion. The letter is a primary source for understanding the devotion of the Neapolitan people to the Madonna Bruna and the political and social situation of the time.
Devozione, miracoli e presagi. Una nuova testimonianza sulla Madonna Bruna dei Carmelitani
luca ruggio
2025-01-01
Abstract
La venerazione della Madonna Bruna dei Carmelitani risale all’anno 1500, quando l’icona della Vergine fu portata in processione a Roma per il Giubileo, accompagnata da miracolose guarigioni lungo tutto il tragitto. In proposito, una missiva di Domenico Crispo, datata 10 giugno 1500, aggiunge una testimonianza importante alle notizie riportate nelle già note cronache di Notar Giacomo e Giuliano Passaro. Crispo descrive i miracoli che ha visto personalmente e l’apparizione in cielo di una cometa, presagio di sventure in un contesto politico, quello italiano e del Regno di Napoli, già precario. L’umanista chiede, quindi, aiuto al cardinale Francesco Todeschini Piccolomini per proteggere Napoli e la religione cristiana. L’epistola è una fonte primaria per comprendere e ricostruire la devozione del popolo napoletano nei confronti della Madonna Bruna e la situazione politica e sociale dell’epoca. The veneration of the Madonna Bruna of the Carmelites dates back to the year 1500, when the icon of the Virgin was carried in procession to Rome for the Jubilee, accompanied by miraculous healings along the way. In this regard, a letter from Domenico Crispo, dated 10 June 1500, provides important additional testimony to the reports in the well-known chronicles of Notar Giacomo and Giuliano Passaro. Crispo describes the miracles he witnessed personally and the appearance of a comet in the sky, a harbinger of misfortune in an already precarious political context in Italy and the Kingdom of Naples. The humanist therefore appeals to Cardinal Francesco Todeschini Piccolomini for help in protecting Naples and the Christian religion. The letter is a primary source for understanding the devotion of the Neapolitan people to the Madonna Bruna and the political and social situation of the time.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


